certe volte vorrei fosse solamente un sogno.
certe volte vorrei far parte solo di un sogno.
certe volte vorrei che fosse tutta una mia invenzione.
certe volte vorrei che fossi io la mia invenzione.
certe volte vorrei credere di potrermi svegliare.
certe volte vorrei credere di essere migliore.
ci sono tante certe volte, e tanti c'era una volta vorrei trovarmi al centro io.
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domenica 6 giugno 2010
sabato 5 settembre 2009
Verità nascoste
Sono tornato da tempo ma gli studi ormai mi hanno ingurgitato, così come un'affamato mangia una fetta di tacchino il giorno del ringraziamento (c'entra?). In ogni caso appena tornato dalle vacanze ebbi la prima botta, e dico in frotne per non smebrare troppo volgare. John Doe, il mio fumetto preferito tutto made in italy chiude. Nuovo dirigente dell'Eura ha detto stop a molte testate, tra cui il mitico JD, probabilmente uno dei fumetti che ha portato un'aria nuova. Ora chiude, magari verlo saputo prima si sarebbero cambiate molte cose, magari sarebbe finito tutto con la terza stagione, ci avrebbe rimasto l'amaro in bocca, ma cazzo, sarebbe stato un finale scelto dagli stessi autori e l'avrei apprezzato. Invece così tutto ad un tratto ci dicono:
Bene la quarta stagione è iniziata ed ora ve la chiudiamo ok?
Ora gli autori dovranno in pochi numeri abbozzare un finale non previsto.
Veramente i dirigenti dell'eura crederanno che ciò non avrà conseguenze? Credono che sia una mossa intelligente la loro? Secondo me non conoscono la rabbia dei lettori di fumetti, per quanto mi rigurda cercherò di evitare, dall'ultimo numero di JD in poi, qualsiasi cosa sia Eura, e come me credo faranno molti altri lettori risentiti di come siano stati trattati gli sceneggiatori, i disegnatori, e noi stessi.
Il video è stato postato su facebook da Carnevale, guardatelo.
Bene la quarta stagione è iniziata ed ora ve la chiudiamo ok?
Ora gli autori dovranno in pochi numeri abbozzare un finale non previsto.
Veramente i dirigenti dell'eura crederanno che ciò non avrà conseguenze? Credono che sia una mossa intelligente la loro? Secondo me non conoscono la rabbia dei lettori di fumetti, per quanto mi rigurda cercherò di evitare, dall'ultimo numero di JD in poi, qualsiasi cosa sia Eura, e come me credo faranno molti altri lettori risentiti di come siano stati trattati gli sceneggiatori, i disegnatori, e noi stessi.
Il video è stato postato su facebook da Carnevale, guardatelo.
venerdì 17 luglio 2009
senso della vita
Come molte persone, prima e anche dopo di voi avranno fatto o faranno, vi siete posti le tipiche domande esistenziali, chi siamo, dove andiamo etc etc, tutte queste cazzate qui.
Beh mi dispiace illudervi ma il senso della vita secondo me l'ho trovato molto tempo fà, ed è molto semplice, noi non viviamo per un qualcosa di più grande (come stà girando spesso su afcebook quesat frase utilizzata da quel minchione del vincitore del GF), è nua vera stronzata, noi viviamo per vivere, ci troviamo catapultati in un mondo senza essere stati interpellati se volevamo o meno venirci, facciamo una vita che nella maggior parte dei casi ci darà solo problemi. Beh il nostro unico scoop su questa terra è l'ego, vivere e riempirci di ego, abbiamo bisogno continuamente di far vedere chi siamo, ce siamo bravi a fare certe cose, facciamo tutto per sentirci dire quanto siamo bravi, e ci gongoliamo di questo. Non abbiamo che questo scopo nella vita. Oltretutto mi dispiace , ma non c'è nessun aldilà, perchè dovrebbe esserci? C'è un Dio, ma secondo me lui in realtà è il Caos, colui che ha creato la vita. Basta mi sono rotto questo non mi dà soddisfazione ora.
venerdì 24 aprile 2009
Satanâs Sátanas Śāṭān
Sapete perché la gente sempre più si rivolge al diavolo piuttosto che a Dio?
Mi sono posto questa domanda e beh quello che ne è uscito fuori è piuttosto ovvio,secondo me.
Il diavolo è facilmente accessibile, lo chiami si presenta di persona, nella maggior parte delle volte, diciamo che è molto serio nei suoi affari, fa tanto di regolare contratto firmato e certificato. Non ha bisogno di preghiere, nessun tributo, gli basta che tu faccia quello che vuoi, e se pecchi meglio ancora!
Di solito si dice che il diavolo sia tentatore e infingardo, e che sopratutto non mantiene le promesse che fa! Nulla di più sbagliato, al massimo è lui quello ad essere imbrogliato, ogni volta che qualcuno stipula un contratto con lui, dopo cerca sempre il modo per poterne uscire fuori, con qualche scappatoia. Lui ciò che promette fa niente di più niente di meno. Tenta ma siamo noi a cedere alle sue tentazioni, in fondo è il suo lavoro no? Non ci verrebbe mai in mente di dire ad un lupo che si comporta in modo ingiusto verso la pecora che ha mangiato, perché dovremmo? E' la sua natura no?
Al contrario Dio deve essere pregato, non si presenta mai di persona, al massimo ti manda un angelo. Anche il diavolo è un'angelo verissimo, ma voi volete mettere un'angelo qualsiasi è il diavolo? Il diavolo ha una sua azienda, un suo mondo, e milioni di persone al suo servizio. Diciamo che si è fatta una bella società, e poi sopratutto non mancano mai avvocati!
Una delle ultime cose che in questo momento che mi vengono in mente è una delle più semplici.
Io parto da questa teoria: si ha paura di ciò che non si conosce.
Semplicissimo e risaputa come cosa. Il diavolo lo conosciamo, sappiamo che forma ha, sappiamo come si comporta e cosa vuole. Di Dio invece non sappiamo molto, non sappiamo come nasce, perché è sempre esistito, non sappiamo che forma abbia, perché non dovrebbe avere forma e in fundis sappiamo che quelle poche volte che si è fatto sentire si è sempre arrabbiato come una bestia, prendete Adamo ed Eva, oppure Noè o anche tanti altri episodi.
Beh queste sono alcune delle tante cose, credo.
Continuo a leggere!
Mi sto dedicando a 2 letture, ho in mente una grande cosa, o forse non credo neanche io che sia così grande questa cosa. Scrivere ciò che penso molte volte elimina la maggior parte dei concetti, la stessa essenza del pensiero, eppure non posso fare a meno di scriverne alcune. Forse per ego personale. Ma in fondo secondo una mia visione della vita, tutto è ego. Viviamo per riempire di ego noi stessi. Tutto ciò che facciamo di bello o di brutto è solamente per avere attenzione da parte delle persone. In fondo chi è così bravo da far parlare di sé, anche dopo la propria morte, è riuscito nello scopo principale della nostra vita.
Ecco come al solito mi dilungo in discorsi che non avevo in mente di scrivere, (o forse volevo scriverli?) mi sto ponendo tante domande, ed è un bene, ma riesco a darmi pochissime risposte, il che mi rende felice, perché vuol dire che per ancora molto tempo avrò di che pensare!
martedì 24 marzo 2009
No dicevo...
Ho uno sfogo sulla religione;
voglio scriverlo per bene, anche se, forse, sarà una cazzata.
In ogni caso si potrà avere da ridire; si potrà avere da pensare.
Probabilmente non dirò niente di nuovo, niente di non visibile tranquillamente alla luce del sole, che magari necessita di un'approfondimento che non mi va di fare.
Tutto quello che volete da ridire è ben accetto, ma ricordate, questo è un blog in cui io mi sfogo ogni tanto, e se ho voglia di scrivere cazzate, liberissimo di farlo!
venerdì 13 marzo 2009
Proviamoci Prima parte
Allora avevo promesso poco fa di scrivere 2 post, cominciamo col primo e vediamo se riesco a fare qualcosa di buono. Se vi sembrerà un po' ostico è perché l'ho scritto sul cellulare senza badare troppo alla forma, ma per fissare i concetti che mi venivano in mente. Cercherò di esprimermi al meglio:
Evoluzione, tutte le specie evolvono, volenti o nolenti vi è un'evoluzione. Dal canto mio vedo un parallelismo tra evoluzione della specie e l'evoluzione delle civiltà, o meglio della società. Nel senso che così come ogni specie si adatta come meglio può all'ambiente in cui si trova così la società stabilisce una propria evoluzione per adattare la società all'ambiente, e logicamente questa evoluzione che si può avere con tante variabili finirà per prendere la una strada tra le tante. Diremo quindi che la società occidentale ha scelto per un'evoluzione tecnologica scientifica, ma ciò non toglie che se una società diversa ha optato per un'evoluzione della parentela o tra il legame trale persone, o in qualsiasi altro modo, ciò non indica una superiorità o inferiorità di una cultura verso un'altra.
Dicevamo che l'evoluzione biologica si muove per vie diverse ad assolvere le proprie necessità, condizioni diverse portano a evoluzioni diverse.
I pesci servono per nuotare, gli uccelli servono per volare e l'uomo a cosa serve? Perché vi è stata un'evoluzione delle scimmie in uomini nel passato e invece oggi non accade che le scimmie si evolvano in uomini? Questo è il pensiero di un mio amico che mi mostrava le sue perplessità .
La mia risposta alla prima domanda è:
Uccelli e pesci, non servono per volare o per nuotare, non se ne frega un cazzo a nessuno se un pesce nuota. Quindi bisogna dire che in realtà la loro evoluzione gli ha fatto sviluppare a pieno in una determinata direzione una certa caratteristica (non so se è chiaro). Questo loro sviluppo di una certa caratteristica si è avuto per il preservare la propria specie. Credo che questo sia abbastanza chiaro.
Il ruolo dell'uomo sulla terra (pensiero abbastanza semplicistico) è identico a quello di tutti gli altri esseri viventi, e cioè, preservarsi.
Il ruolo di ogni specie vivente su questo pianeta è quello di far si che la propria specie vada avanti, che per ogni generazione che muore ce ne sia una che la sostituisce.
Quindi la frase iniziale che recitava:
l'uccello serve a volare
dovrebbe cambiare in questa molto più semplice:
Caratteristica degli uccelli è volare.
Quindi la caratteristica dell'uomo è quella di pensare, nel senso che ciò che ci distingue dalle altre specie di esseri viventi è ce noi pensiamo. Abbiamo scelto di sviluppare al meglio la via del pensiero (anche se oggi mi viene il dubbio che abbiamo sbagliato vedendo come vanno le cose) (so che molti che leggeranno avranno da ridire, dicendo che anche gli animali pensano, verissimo non lo metto in dubbio, ma anche noi nuotiamo, ma lo facciamo bene come lo fanno i pesci?non credo. Credo di aver risposto anche a chi avrebbe potuto avere da ridire su quest'ultimo concetto, spero).
Tornando alla discussione principale, e cioè Evoluzionismo-Creazionismo in contrapposizione, per come li ha messi in contrasto la signora della circumvesuviana, e che ha dato il via a questo post.
Parlando del Creazionismo dobbiamo dire che:
Il Creazionismo, detto velocemente, è quella corrente di pensiero che crede nella creazione dell'universo e della vita dell'uomo da parte di Dio.
Questa corrente è basata su prove empiriche, non dimostrabili scientificamente, poiché mancano prove oggettive, richiede solo la fede da parte dei credenti.
Per ora mi fermo qui, proverò a finire il prima possibile questo discorso perché credo sia abbastanza importante. In ogni caso spero cominciate a farvi un vostro pensiero in merito all'argomento, anche se vi viene da dire che ho scritto un casino di stronzate mi sta bene!
Perdono
Una signora sulla vesuviana mentre parlavo con una persona ci interrompe, agganciandosi al nostro argomento di discussione, e comincia a sparare a raffica pensieri suoi sull'evoluzionismo sul creazionismo e collegandoli a Hitler, campi di sterminio ed infine al caso englaro (non chiedetemi né come né perché).
In ogni caso voglio approfondire l'argomento per come lo vedo io, per tutte le cose che mi vengono in mente partendo da questi argomenti, vedremo che ne esce fuori.
L'altro argomento, beh sinceramente non voglio parlarne, non voglio che si possa cominciare a pensarci sopra prima ancora di aver espresso il mio pensiero, né sopra tutto farmi condizionare da chi conosco e cui riferisco su cosa voglio scrivere, per ora è un progetto segreto. Spero esca fuori qualcosa di buono, e sopra tutto che esca il pensiero di come l'ho o in mente.
Arrivederci!
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sabato 28 febbraio 2009
Finito!
Finalmente ho finito gli esami! E nel migliore dei modi!
E' stato, credo, uno degli esami più belli che abbia mai fatto, nonostante la difficoltà dell'esame in sé.
L'esame era di estetica musicale.
La prima domanda era sulla concezione della musica nell'antica Grecia, Platone, Aristotele, i pitagorici, Aristosseno etc etc.
Poi mentre stava per farmi una domanda sul Dr. Faustus, le faccio io una domanda:
Secondo lei la relativa storia recente della musica, e la sua difficoltà nell'apprendere e nella fruizione della stessa non l'hanno preservata fino ad oggi con l'invenzione del computer, in cui chiunque anche senza avere un minimo di conoscenza musicale possa comporre musica?
Ne scaturisce una discussione sulla musica, sulla pittura e sull'arte in genere, con richiami filosofici.
Da come la vedo io, alla Prof. piaceva di come si era girata l'interrogazione, e voleva sapere come la pensavo su determinati argomenti, anche se non riguardavano prettamente la musica.
L'ultima domanda che mi ha fatto, quando poi siamo ritornati sull'argomento Dr. Faustus di Thomas Mann, credo mi rimarrà in mente per molto tempo:
Secondo lei Adrian Leverkuhn è stato un buon cristiano?
Le dò la mia risposta, la guardo, e dal suo sguardo intuisco che era la risposta che segretamente desiderava ricevere.
E mi risponde:
La sua risposta è alquanto ardita sul piano teologico, e cattolico, ma mi trova pienamente d'accordo!
Successivamente mi fa i complimenti per il mio essere critico verso le cose e la mia esposizione delle mie ragioni e teorie.
Risultato un bel 30 e lode! Permettetemelo ma di questo giudizio voglio proprio gongolarmi!
lunedì 2 febbraio 2009
Ma perchè?
martedì 27 gennaio 2009
Studenti Universitari
Mi sono ripromesso di scrivere questo post. E lo farò anche se non come avevo preventivato, sarà un post veloce e andrò subito al punto.
Odio quegli individui, gli studenti in particolar modo, che hanno l'aria di sapere tutto, quelli che dopo aver letto un libro in cui gli dice come pensare su un dato argomento, riferiscono in un dialogo pari pari le parole del libro, senza capirlo veramente, i più, o altri senza chiedersi se è giusto ciò che hanno letto. In pratica mi infastidisce chi non fa evolvere ciò che ha letto/studiato/sentito.
Sono quei tipi che leggono, credono che tutto ciò racchiuso nel libro sia la verità, l' unica verità e la rivelano ai più, non importandosene se qualcuno può avere da ridire, e nel momento in cui gli tocca leggere successivamente un'altro libro che smentisce ciò che è stato detto nel primo libro, rinnegano tutto ciò che c'era nel primo libro e danno per vero ciò che hanno letto nell'ultimo libro. Non fanno un pensiero loro, e a me la gente che non pensa dà fastidio. Non so se sono stato chiaro, non m'interessa, l'importante è, che anche se non capite, facciate evolvere il pensiero per qualsiasi cosa.
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